Comunicati stampa 2018

La Terracotta e il Vino 2018 24-25 Novembre 2018 Fornace Agresti – Impruneta (Firenze) – COMUNICATO STAMPA N. 3

COMUNICATO STAMPA N. 3

Una degustazione guidata a “La Terracotta e  il Vino” mette a confronto 4 continenti. Produttori di vino dal mondo a Impruneta raccontano la loro storia di scelta legata all’anfora.

Degustazioni di tre Pinot da tre continenti diversi (Francia, Australia e States)

 

Impruneta, 25 Novembre 2018

E’ entrata nel vino la manifestazione “La Terracotta e il vino 2018” (24-25 Novembre 2018) organizzata dall’omonima Associazione culturale, con la degustazione guidata questa mattina dedicata a quattro continenti dove l’anfora è apprezzata, praticata, sempre più conosciuta. Storie dal mondo di produttori che credono in questo nuovo modo di fare vino, lo praticano ed hanno un mercato che sta dando risultati interessanti. Dall’Oregon negli States, Andrew Beckham ha raccontato come tutto nacque nel 2012 da un’idea legata alla ceramica, poi diventata oggi il progetto di una vigna di 10 ettari con un’azienda dove lui e la moglie praticano l’agricoltura biologica e da due anni anche la biodinamica.  A.D. Beckham 2016 è il vino in anfora presentato oggi. Dall’America all’Australia con Trofeo Estate, Mornington Peninsula, a Victoria, una vigna a un chilometro e mezzo dal mare, dove il proprietario Jim Manolios si è innamorato dell’anfora. “La prima volta che anch’io ho visto un’anfora è stato nel 2013 – ha raccontato durante la degustazione Richard Darby, l’enologo e gestore dei vigneti di Trofeo Estate – Nessuno praticava il vino in anfora. Da allora sono arrivate nella nostra cantina ben 90 anfore di terracotta dalla fornace Artenova Terrecotte di Impruneta e dopo una sperimentazione sia in terracotta che tradizionale, stiamo passando alla sola terracotta”. Con Zorah Wines la degustazione è approdata in Armenia con Karasì, un vino affinato negli antichi karas armeni. In Europa la degustazione “Quattro continenti in anfora” passa dalla Borgogna di La Pousse D’or dove tutta la tradizione del vino è votata alla barrique. “La Pousse D’or – ha dichiarato il proprietario, Ubert Rossignol – è stata la prima azienda a utilizzare l’anfora. E ancora in Italia con Foradori, e il figlio di Elisabetta che racconta l’anfora come un’opportunità di crescita, qualcosa da cui imparare. “Questo è per me l’anfora”. Vini Visintini dal Friuli Venezia Giulia ha presentato un bianco friulano 2016. “Abbiamo scelto un vitigno su terre poverissime – ha raccontato il proprietario Oliviero Visintini – Questo vino fa 40 giorni di macerazione a contatto con vinacce e un anno in anfora.  La terracotta era un passaggio che mi interessava”. Friulano 2016 di Vini Visintini ha profumi classici dei vini macerati, in bocca si sente una piccola nota di mandorla amara, tipica dei vini friulani.

La manifestazione prosegue alle 18 con il concerto “The sound of earth” degli /handLogic presso la vicina Fornace Artenova Terrecotte, partner principale dell’evento,: oltre alla loro raffinata musica che li sta rendendo famosi in tutta Europa, gli /handlogic eseguiranno un’affascinante e unica performance dove anfore, giare, orci ed altri oggetti in terracotta di Impruneta, opportunamente preparati diventeranno gli strumenti musicali di questi bravissimi artisti.

La degustazione guidata si può rivedere sulla pagina Facebook Artenova Terracotte e sulla Pagina dell’evento “La Terracotta e il Vino 2018”. Sulle stesse pagine si può rivedere anche il convegno tecnico di sabato 24 novembre. #terracottaevino2018

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La Terracotta e il Vino

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